14 ottobre 2011

♦ Salute: Calcio-latte-Osteoporosi?

Bellissimo articolo, uno dei piu sensati che abbia letto in merito sul tema calcio e osteoporosi, latte di mucca e alimentazione..bellissimo..



Prevenire l’osteoporosi con l’alimentazione:


Vi siete mai chiesti perchè le mucche e i cavalli come tutti gli animali d’altronde benchè non consumino latticini e megadosi di calcio non hanno l’osteoporosi?


E vi siete mai chiesti perchè tante persone pur dopandosi di calcio si ammalino ugualmente di osteoporosi?
Forse perchè è proprio l’approccio alla prevenzione di questa malattia che è sbagliato.
Scrivo questo articolo perchè troppo spesso in televisione parlano di osteoporosi, e come sempre forniscono i soliti consigli: praticare attività fisica e consumare tanto calcio.
Questi 2 consigli sono giusti?

Giustissimi, però mancano molte altre informazioni, che chissà perchè la maggior parte dei medici che sono intervistati in tv o tanti professionisti che scrivono sulle riviste omettono sempre e io non ne capisco il motivo.
E spesso non è questione di tempo o di spazio, perchè elisir ad esempio fa puntate intere su questo argomento.
Scrivo questo articolo non per dire che quello che dicono non è giusto, anzi tutt’altro, ma perchè il problema della prevenzione dell’osteoporosi tramite l’alimentazione andrebbe affrontato in modo molto più ampio, talmente ampio che quello che scrivo rappresenta solo alcuni consigli di base.
Per inquadrare il problema c’è da dire che circa una donna su quattro in post-menopausa sviluppa osteoporosi.
Alcuni fattori sono ritenuti fattori di rischio per lo sviluppo di osteoporosi tra cui la storia familiare, l’abuso di alcool, ipertiroidismo e iper paratiroidismo, il fumo, lo stress, la sedentarietà, l’uso prolungato di corticosteroidi e anticonvulsivanti ed anche la razza: bianca o asiatica.
In questo articolo riporterò alcuni dei principali accorgimenti a livello nutrizionale.

1° consiglio: Dieta alcalinizzante.

Questo primo punto è il più importante tra tutti i punti che prenderemo in esame.
Consideriamo le nostre ossa come delle rocce che si trovano nel corso di un fiume e dividiamo i cibi in alcalinizzanti e acidificanti che rappresenteranno la velocità dell’acqua del fiume.
Cibi alcalinizzanti: velocità più lenta.
Cibi acidificanti: velocità più elevata.

Ora capirete da soli l’importanza della dieta: i cibi acidificanti danno una maggiore velocità all’acqua che in questo modo nel tempo porterà con se più sali minerali depauperandoli dalle rocce.
Avete presente quei corsi d’acqua che nel giro di migliaia di anni formano delle grotte dove prima c’erano solo rocce?
Diciamo che noi non viviamo migliaia di anni, ma l’esempio del corso d’acqua mi sembra appropriato in quanto avere un’alimentazione prevalentemente acidificante comporta una maggiore perdita di sali minerali dalle ossa e quindi nel corso degli anni può portare ad una demineralizzazione ossea.
L’organismo deve mantenere rigorosamente il sangue leggermente alcalino. Se noi mangiano molti cibi acidi, il corpo deve utilizzare il calcio dalle ossa per mantenere il sangue ad un livello di Ph costante. Quindi una dieta sana è fondamentale per la salute delle ossa e la prevenzione dell’osteoporosi.
Una cosa che non sentite mai in televisione è proprio questa: vi dicono sempre di mangiare più calcio per avere ossa sane, ma potete benissimo mangiare meno calcio avendo cura di ridurre le perdite di quest’ultimo, otterrete lo stesso risultato come bilancio di calcio, e probabilmente farete anche una migliore prevenzione dell’osteoporosi.
Vi faccio un piccolo esempio: in un pasto mangiate carne e formaggio come fonte di calcio e bevete un paio di bicchieri di vino e il dolcetto a fine pasto. Bilancio del prasto: molto negativo.
In un pasto mangiate dei legumi, dei cavolfiori, molte altre verdure che condite senza sale e con succo di limone, bevete solo un’acqua e la scegliete bicarbonato calcica (così vi fa digerire pure meglio) e a fine pasto un pò di frutta fresca.
Tra i 2 pasti il primo è quello con il maggior contenuto di calcio, ma il secondo è di gran lunga migliore perchè è un pasto molto più alcalinizzante che quindi oltre ad apportare calcio (anche se in quantità minore) permette un risparmio dello stesso all’interno del corpo.
Questa banalissima cosa l’avessi mai sentita in tv o l’avessi mai letta su qualche rivista. Tutti dicono sempre e solo la stessa cosa: sembra un copia e incolla.
Vi faccio un altro esempio: potete guadagnare 3000€ al mese, ma se ne spendete 5000€ a fine mese non andate mai in pari. Sarebbe meglio guadagnare 2000€ e spenderne 1000, il bilancio sarebbe molto più positivo.
Riuscite a capire ciò che intendo?
Non è difficile, lo capiscono anche i bambini, ma molti professionisti lo ignorano. Per esempio andate a leggerme molti articoli firmati da nutrizionisti, dietisti, ecc, molto spesso vi dicono soltanto che per prevenire l’osteoporosi bisogna consumare tanto calcio (ho letto articoli di questo tipo anche su riviste importanti).

2° Consiglio: il Magnesio

Durante gli ultimi workshop sull’osteoporosi del National Institute of Health (NIH), il gruppo di esperti ha raccomandato che 1500 mg è la quantità di calcio che deve essere ingerita quotidianamente dalle donne in post-menopausa per prevenire la perdita ossea dall’osteoporosi rimaria postmenopausale (PPMO), ribadendo il consiglio già fornito da altri nel 1981.
La perdita di massa ossea che si verifica durante il primo decennio dopo la menopausa è prevalentemente a carico dell’osso trabecolare con il 50% di perdita, mentre solo il 5% della corticale ossea si perde durante lo stesso intervallo di tempo.
Come prova è stato presentato che supplementi di calcio di 660-3000 mg al giorno non hanno avuto alcun effetto significativo sulla perdita di massa ossea trabecolare nelle donne in postmenopausa, e ha provocato ipercalcemia e ipercalciuria nel 24% delle donne che hanno ricevuto una supplementazione in calcio di 1.000-3.000 mg al giorno.
Nell’articolo che trovate negli approfondimenti potrete trovare uno studio che riporta dei dati a supporto del concetto che l’osteoporosi primaria postmenopausale (PPMO) nella maggioranza dei casi non è causata da carenza di calcio, e che non è evitabile assumendo megadosing calcio; ma suggerisce che la deficienza di magnesio svolge un ruolo importante nell’osteoporosi post menopausale e un’adeguata assunzione di magnesio può essere il metodo più efficiente, sicuro e conveniente per la prevenzione e la gestione d’osteoporosi primaria postmenopausale (PPMO).

3° consiglio: Vitamina D

La vitamina del sole. La vita all’aria aperta è la migliore prevenzione per l’osteoporosi.
La vitamina D più che una vitamina possiamo considerarla un vero e proprio ormone, che interagisce moltissimo con il metabolismo e l’assorbimento del calcio.
Una carenza di vitamina D provoca anche un minore assorbimento del calcio, quindi ritornando al discorso del calcio: oltre a valutare l’introito e le perdite dobbiamo valutare anche l’effettivo assorbimento di questo minerale.Vi ricordo che la vitamina D non è importante soltanto per la salute delle ossa ma svolge tantissima altre funzioni, ha anche un effetto anticancerogeno e antinfiammatorio.
Non sottovalutate mai questa vitamina anche se il vostro obiettivo non è quello di prevenire l’osteoporosi. Qual’è una grande differenza fra l’uomo delle società passate fino ad arrivare ad un secolo fa, e l’uomo moderno?
Che l’uomo di questo secolo passa molto meno tempo all’aria aperta e i geni sono sempre gli stessi.
Tradotto in parole povere il nostro organismo prima produceva molta più vitamina D e si è evoluto con tali livelli.
Per convincervi riguardo l’importanza di questa vitamina vi dico che la maggior parte delle persone che la studiano spesso in inverno ne fanno un’integrazione, si faranno coinvolgere troppo da ciò che stanno studiando, oppure si rendono conto che stanno facendo la cosa giusta?

4° consiglio: assumete calcio.

Il calcio è un elemento indispensabile per la salute delle nostre ossa. Sulla sua importanza vi stressano tutti i giorni i media, quindi non sto qui ad indicarvi i motivi per i quali è importante assumere calcio. Però volevo ricordarvi che le diete ad alto contenuto di sale, proteine e zucchero possono contribuire all’aumento dell’escrezione di calcio.

5° consiglio:

carenze di alcune vitamine e minerali fondamentali per la salute delle ossa come magnesio, boro, silicio, calcio e vitamina D, vitamina K e vitamina C possono contribuire all’osteoporosi.
Anche lo stress a lungo termine è un fattore di rischio per l’osteoporosi in quanto il cortisolo riduce la formazione dell’osso, favorendo lo sviluppo di osteoporosi. Inoltre il cortisolo riduce l’assorbimento del calcio da parte dell’intestino. L’esercizio fisico è indispensabile per la prevenzione dell’osteoporosi in quanto innesca la formazione di ossea più forti in risposta alla sollecitazione cui vanno incontro.
Altro saggio consiglio: se lo fate smettete di fumare: il fumo è direttamente correlato all’osteoporosi.

Alimenti da limitare o evitare

Evitare tutte le bevande gassate in quanto contengono elevati livelli di fosforo che è un minerale acidificante. Evitare carboidrati raffinati perchè aumentano l’escrezione di calcio.
Diminuire il consumo di caffeina, più di due tazze al giorno di caffè possono aumentare il rischio di frattura dell’anca del 53%.
Evitare l’alcol in quanto è una bevanda altamente acidificante. Evitare di aggiungere sale al cibo perchè aumenta aumenta l’escrezione di calcio, e soprattutto evitate i cibi in scatola e diminuite il consumo di affettati.
Evitare una dieta iperproteica, ossia con livelli eccessivi di proteine, poichè è in genere acidificante.
Non mangiare più di una porzione di carne o pesce a pasto (per la porzione orientatevi sulla grandezza del vostro palmo della mano), ma soprattutto accompagnate sempre le porzioni proteiche ad alimenti alcalinizzanti.
Ridurre il consumo di prodotti lattiero-caseari: ironia della sorte i latticini possono essere molto acidificanti, e se non opportunamente bilanciati con cibi alcalinizzanti possono diventare veri e propri sanguisughe di calcio dalle ossa.
Finalmente ora potete capire perchè le mucche pur non assumendo latticini non soffrono di osteoporosi.
Cibi ad aumentare:
Aumentare l’assunzione di tutti i tipi di frutta e verdura in quanto sono molto alcalinizzanti.
Cibi ricchi di calcio sono in genere le verdure verdi a foglia larga, come cavoli, spinaci, broccoli, lattuga, sedano e tutte le altre verdure a foglia verde, ed inoltre sono un’ottima fonte di vitamina K che come detto precedentemente aiuta molto la salute delle ossa.
Come cereali aumentate il consumo di miglio e avena.
Cavolfiore, cipolle, agrumi, fragole, kiwi, patate (dipende da come sono cotte) sono consigliabili perchè ricchi di vitamina C, una vitamina importantissima perchè implicata nella produzione di collagene che costituisce il 90% della matrice ossea.
Il minerale boro che è molto importante per la formazione dell’osso si trova in mele, pere, uva, pesche, mandorle (ricchissime anche in omega 3 e magnesio) e nocciole.
Aumentate il consumo di prodotti di soia fermentati, come ad esempio tempeh e miso, in quanto questi alimenti contengono fito-estrogeni e possono fornire un effetto estrogeno-simile sul corpo aumentando la produzione di cellule ossee.
Un commento sulla dieta:
Come vedete una dieta per prevenire l’osteoporosi non privilegia i latticini, ossia questi ultimi sono un’ottima fonte di calcio ma devono essere estremamente blanciati nella nostra alimentazione da cibi alcalinizzanti, altrimenti possiamo ottenere l’effetto opposto a quello sperato, ossia ci troveremo ad assumere alimenti ricchi di calcio che al posto di cederlo alle nostre ossa ne aumentano l’escrezione.

Fonte: http://nutritionvalley.it/salute/prevenire-losteoporosi-con-lalimentazione.html

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